Evoluzione del quadro normativo e regolatorio

Il settore aeroportuale italiano è caratterizzato da un apparato normativo complesso e in profonda evoluzione, nel quale alle disposizioni nazionali si associano le direttive comunitarie e le regolamentazioni previste dai trattati internazionali e sul quale impattano anche i processi di privatizzazione e di concentrazione che coinvolgono alcuni grandi scali nazionali.

Di seguito le principali novità legislative intercorse nel 2013 nel settore del trasporto aereo:

DPCM 29 ottobre 2013 - Unificazione dei diritti di decollo e atterraggio per i voli intra UE-ed extra-UE presso gli aeroporti italiani 

Con la pubblicazione di otto decreti nella Gazzetta Ufficiale del 31 ottobre 2013 il Governo italiano ha messo fine alla procedura d’infrazione avviata dalla Commissione Europea nei confronti dell’Italia, che aveva ritenuto illegittima la differenziazione dei diritti di approdo e partenza applicata in Italia dal 2001 basata sull’origine/destinazione dei voli intra-UE e extra- UE. Le Autorità italiane hanno individuato la soluzione finalizzata a interrompere la procedura di infrazione mediante l’emanazione di 8 provvedimenti - 5 decreti interministeriali e 3 DPCM - che hanno modificato la legislazione previgente e le Linee Guida Applicative, nonché hanno adeguato i valori dei diritti di approdo e partenza per ciascun Gestore per il quale fosse in vigore un Contratto di Programma, sia ordinario, sia in deroga. 

Il DPCM del 29 ottobre 2013 relativo al Contratto di Programma in deroga in vigore tra l’ENAC e SEA riporta le nuove tabelle dei diritti di approdo e partenza unificati per i voli intra- UE e extra-UE che sostituiscono l’allegato 10 del Contratto di Programma e indica che i nuovi valori entreranno in vigore dal 1° gennaio 2014. 

Decreto Destinazione Italia 

Il 24 dicembre è entrato in vigore il Decreto Legge n. 145 cd Destinazione Italia (pubblicato il 23 dicembre) contenente all’art 13 - Disposizioni urgenti per EXPO 2015, per i lavori pubblici e in materia di trasporto aereo - una previsione finalizzata a disciplinare in maniera trasparente e concorrenziale il processo di scelta, da parte dei gestori aeroportuali, dei vettori aerei ai quali erogare contributi in funzione dell’avviamento e sviluppo di rotte destinate a soddisfare la domanda nei rispettivi bacini d’utenza. Tale processo di scelta deve avvenire secondo modalità da definire in apposite Linee Guida da adottare a cura del MIT entro trenta giorni dalla pubblicazione del Decreto Legge. 

La portata dell’impatto di tale provvedimento per SEA non è ancora pienamente definibile, dal momento che, anche a causa di alcune modifiche apportate al decreto in sede di conversione, le Linee Guida citate non sono state ancora pubblicate. Gli elementi potenzialmente più rilevanti sembrano essere il possibile obbligo di selezione dei destinatari dei contributi mediante gara e la compatibilità dei contratti in essere. 

Servizi di security ai varchi

La Legge n. 125 del 30 ottobre 2013 ha convertito, con alcune modificazioni, il D.L. n. 101 del 31/08/2013, recante Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle Pubbliche Amministrazioni. In particolare, è stato confermato il dettato dell’art. 6 riguardante le disposizioni in materia di controllo aeroportuale, che al comma 1 ha disposto la possibilità di affidamento da parte di ENAC al gestore aeroportuale delle attività di controllo di sicurezza su equipaggi, personale e staff, nonché veicoli ai varchi di accesso alle aree sterili aeroportuali. In data 5/12/2013 in occasione del secondo incontro del tavolo sul trasporto aereo istituito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con le organizzazioni di categoria, Assaeroporti ha evidenziato che l’affidamento del servizio di controllo di sicurezza ai varchi staff e carrai (previsto nel corso del 2014) farà lievitare i costi a carico delle società di gestione aeroportuale (circa 400.000 euro a varco stimati) e attualmente non risulta previsto un idoneo strumento di recupero per via tariffaria. Per SEA, in particolare, sarebbe necessario prevedere un aggiustamento in tal senso in sede di Contratto di Programma per sopravvenuta normativa.

Ground Handling

ENAC ha emanato la nuova Circolare serie APT 02 B in materia di certificazione e sorveglianza dei prestatori di servizi aeroportuali di assistenza a terra, pubblicata il 22 novembre 2013 e vigente da tal data. La nuova Circolare adegua la regolamentazione in materia alla normativa sopravvenuta, ivi compresa l’ultima edizione vigente del Regolamento ENAC sull’handling, nonché alle diverse sentenze giurisprudenziali adottate. La Circolare risulta complessivamente positiva rispetto agli oneri imposti a carico delle imprese che intendono certificarsi per operare nel mercato delle attività di assistenza a terra sugli aeroporti italiani, anche con riferimento alle imprese di nuova costituzione. Tuttavia, una serie di dettagli documentali e di analisi sono richiesti nell’ambito della procedura di certificazione.

Principali enti regolatori di riferimento per gli aeroporti

ENAC

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile è un ente pubblico non economico che rappresenta, in base all’articolo 687 del Codice della Navigazione, “l’autorità unica di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell’aviazione civile”, che agisce nel rispetto dei poteri di indirizzo del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Nello svolgimento delle proprie attività l’ENAC opera conformemente alla normativa comunitaria, nonché agli standard indicati dall’ICAO (International Civil Aviation Organization) e dall’EASA (European Aviation Safety Agency). I principali ambiti di intervento dell’ENAC nei confronti delle società di gestione aeroportuali sono i seguenti:

Safety e Security

Compito dell’ENAC è quello di garantire, mediante le attività di regolazione e controllo, la sicurezza dell’utente, intesa sia nella sua accezione di “safety” - quale forma di tutela dell’incolumità delle persone coinvolte nelle operazioni aeronautiche - sia di “security”, quale forma di prevenzione e di neutralizzazione delle azioni illecite che possono essere messe in atto in aeroporto e a bordo degli aeromobili.

Controllo della qualità dei servizi erogati ai passeggeri

Per garantire il rispetto degli standard qualitativi e dei diritti del Passeggero, l’ENAC cura la definizione e la verifica dei parametri di qualità dei servizi aeroportuali e di trasporto aereo. 

Regolazione economica

Nell’ambito delle attività legate agli aspetti economici, l’ENAC provvede alla valutazione dei programmi d’intervento aeroportuali e all’elaborazione delle proposte di investimento e di sviluppo del sistema infrastrutturale e operativo. Rientra tra le competenze dell’ENAC anche l’istruttoria per l’affidamento in concessione delle strutture e dei servizi aeroportuali che viene effettuata sulla base della valutazione del livello di affidabilità, efficienza e competitività dei soggetti economici e imprenditoriali coinvolti. 

Regolazione degli aeroporti

L’ENAC si occupa dell’elaborazione delle proposte di pianificazione e di sviluppo del sistema aeroportuale nazionale. Effettua l’esame e la valutazione dei progetti di sviluppo aeroportuali, dei programmi d’intervento e dei piani d’investimento aeroportuale. Inoltre gestisce l’affidamento dei beni del demanio aeroportuale, l’apposizione dei vincoli di competenza nelle zone limitrofe agli aeroporti e la definizione dei parametri per la determinazione della capacità aeroportuale ai fini dell’attività di gestione delle bande orarie.

Regolamentazione

Nonostante la normativa in campo aeronautico discenda dall’ambito internazionale e comunitario, l’attività di regolamentazione rappresenta una delle principali funzioni dell’ENAC che dispone del potere di proposta e partecipazione alle attività di indirizzo, programmazione e garanzia dello sviluppo del sistema di trasporto aereo e aeroportuale. 

Ministero dei Trasporti

Il Ministro dei Trasporti e della Navigazione esercita anzitutto funzioni di vigilanza, indirizzo e controllo sull’attività dell’ENAC. L’ENAC e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti collaborano per:

  • la programmazione dell’organizzazione del trasporto aereo;
  • la pianificazione e lo sviluppo del settore aeroportuale;
  • la predisposizione degli accordi internazionali e bilaterali;
  • l’elaborazione della normativa di adeguamento ai principi e alle disposizioni internazionali;
  • lo studio di particolari tematiche inerenti il settore.

ICAO

L’ICAO (Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile) è l’Agenzia specializzata delle Nazioni Unite la cui mission è quella di sviluppare un sistema di gestione dell’aviazione civile internazionale che sia sicuro e efficiente, nonché sostenibile. Tra le attività dell’ICAO rientrano l’elaborazione e l’aggiornamento della normativa del settore aeronautico recepita dai 190 Stati aderenti al fine di garantire il livello minimo di sicurezza.

EASA

L’Agenzia Europea della Sicurezza Aerea è un ente giuridico che si occupa di definire i livelli comuni di sicurezza e di protezione ambientale nel settore dell’aviazione civile tra i Paesi aderenti all’Unione Europea.

ENAV

L’Ente Nazionale Assistenza al Volo è una la società per azioni, interamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e vigilata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, sempre in base alle previsioni del codice della navigazione, fornisce i servizi della navigazione aerea.

Assoclearance

Assoclearance è l’Associazione Italiana Gestione Clearance e Slots composta da compagnie aeree e da gestori aeroportuali italiani con il compito di ottimizzare la distribuzione delle bande orarie e l’attribuzione degli slot ai vettori, tenendo conto delle richieste e della storicità. L’Associazione fornisce ad ENAC informazioni tempestive e puntuali in merito all’elenco delle bande orarie assegnate e alle relative variazioni intervenute nel corso della stagione di traffico sui singoli aeroporti, anche in considerazione della recente circolare ENAC che prevede l’irrogazione di sanzioni per gli operatori non ottemperanti alla normativa comunitaria e nazionale in materia.

ARPA

Le Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) sono enti di diritto pubblico dotati di autonomia amministrativa, organizzativa e contabile che svolgono attività e servizi volti a supportare le scelte di politica ambientale delle Regioni, delle Province, dei Comuni, delle Comunità Montane, delle ASL e di altri enti pubblici in territorio regionale. 

L’attività delle ARPA si ispira all’approccio proposto dalle più recenti normative nazionali e europee: raccogliere e elaborare dati ambientali, fondati e attendibili, da fornire agli organi di governo per supportarne le decisioni sul territorio, e al cittadino perché possa conoscere e valutare. Le ARPA regionali sono fortemente coinvolte nell’attività delle Commissioni Aeroportuali e sui temi dell’inquinamento acustico attuano un periodico controllo sulla correttezza e la congruenza dei monitoraggi operati sul territorio.

Altri enti istituzionali

In aeroporto è presente un numero consistente di altri enti istituzionali: ENAC, Carabinieri, Agenzia delle Dogane, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale dello Stato, Sanità Aerea, Ufficio Veterinario, Vigili del Fuoco, che contribuiscono, ciascuno per la propria mission, al buon andamento delle attività e con i quali il gestore aeroportuale intraprende costanti rapporti di reciproca collaborazione.