Aria e clima

La qualità dell’aria

Per valutare l’impatto atmosferico correlato alle attività connesse ai sistemi aeroportuali si devono prendere in considerazione una serie di sorgenti emissive principali:

  • traffico stradale esterno;
  • traffico interno al sedime aeroportuale;
  • contesti delle aree di parcheggio degli autoveicoli;
  • sorgenti fisse;
  • emissioni derivanti dai mezzi utilizzati per le operazioni di carico/scarico e assistenza a terra (handling);
  • emissioni dovute al movimento (autonomo) al suolo degli aeromobili;
  • emissioni degli aeromobili durante il ciclo LTO (Landing Take Off).

È pertanto necessario fare alcune considerazioni riguardanti la società di gestione aeroportuale e la sua effettiva area d’intervento in merito a:

  • possibilità di incidere positivamente e con efficacia sui processi rispetto ai quali la società di gestione ha spazio di manovra decisionale;
  • profilo di influenza che in Italia caratterizza le società di gestione aeroportuale rispetto alla possibilità di incidere sul livello di evoluzione tecnologica delle flotte e di monitorarne l’effettiva efficienza in termini di combustione ed emissioni;
  • possibilità di definire rotte e scenari in volo nonché di controllarli.

Gli effetti provenienti dal traffico veicolare e, più in generale, dai mezzi utilizzati per gli spostamenti dei dipendenti da/per l’aeroporto, dei clienti e degli operatori sono strettamente correlati con il livello di intermodalità che caratterizza il contesto territoriale nel quale è collocato ogni aeroporto. Sul secondo e sul terzo punto il problema esula dalle leve di intervento delle società aeroportuali. Infatti, queste ultime due determinanti dimensioni logico-operative sono strettamente correlate con la possibilità di incidere effettivamente, alla fonte, sulle emissioni provenienti dagli aeromobili e non sono, al momento, nel campo delle possibilità di intervento delle società di gestione aeroportuali italiane.

Qualità dell’aria nel territorio di Malpensa

Per garantire un efficace controllo della qualità dell’aria l’Agenzia Regionale Protezione Ambientale (ARPA) della Lombardia monitora quotidianamente la presenza di agenti inquinanti in atmosfera sull’intero territorio regionale attraverso 158 stazioni di rilevamento. 

Monitoraggio aree limitrofe a Malpensa – valori medi mensili biossido di azoto (NO2)

NO2FernoLonateSomma LombardoBusto ArsizioGallarateVarese
Limite annuale: 40 µg/m³ media annuaµg/m³µg/m³µg/m³µg/m³µg/m³µg/m³
Gennaio 50 40 50 48 72 57
Febbraio 51 47 50 40 68 27
Marzo 37 43 40 33 42 52
Aprile 26 36 33 27 42 42
Maggio 16 44 28 15 24 33
Giugno 14 28 27 18 21 31
Luglio 16 31 28 19 27 32
Agosto 15 30 21 16 25 29
Settembre 18 36 24 21 35 37
Ottobre 23 40 21 23 38 36
Novembre 51 51 33 27 53 46
Dicembre 45 59 49 48 75 65

Fonte: Arpa Lombardia, 2013

Nel territorio della provincia di Varese la rete di rilevamento della qualità dell’aria è costituita da 7 stazioni fisse, 2 postazioni mobili e 4 campionatori gravimetrici per la misura delle polveri sottili. I dati mensili medi, ricavati dai valori giornalieri pubblicati da ARPA per l’area di Malpensa, sono ricavati dalle 3 stazioni di monitoraggio poste nelle immediate vicinanze dell’aeroporto (Ferno, Lonate Pozzolo, Somma Lombardo) e di altre centraline collocate in area urbanizzata (Busto Arsizio, Gallarate, Varese).

Gli ossidi di azoto in generale (NOX), sono prodotti durante i processi di combustione a causa della reazione che, ad elevate temperature, avviene tra l’azoto e l’ossigeno contenuto nell’aria. Pertanto, tali ossidi sono emessi direttamente in atmosfera a seguito di tutti i processi di combustione ad alta temperatura (impianti di riscaldamento, motori dei veicoli, combustioni industriali, centrali di potenza, ecc.), per ossidazione dell’azoto atmosferico e, solo in piccola parte, per l’ossidazione dei composti dell’azoto contenuti nei combustibili utilizzati. 

Monitoraggio aree limitrofe a Malpensa – valori medi mensili particolato (PM10)

PM10FernoBusto ArsizioGallarateVarese
Limite annuale: 40 µg/m³ media annuaµg/m³µg/m³µg/m³µg/m³
Gennaio 57 34 47 49
Febbraio 49 45 40 41
Marzo 36 34 32 37
Aprile 30 25 24 27
Maggio 15 13 12 13
Giugno 24 19 18 17
Luglio 20 22 19 18
Agosto 15 17 13 14
Settembre 21 21 18 21
Ottobre 37 34 29 30
Novembre 36 25 28 25
Dicembre 62 62 50 44

Fonte: Arpa Lombardia, 2013

Qualità dell’aria nel territorio di Linate

Per l’area di Linate sono considerati i dati delle stazioni di monitoraggio collocate nelle immediate vicinanze dell’aeroporto (Limito-Pioltello e Milano-Parco Lambro) e di altre centraline poste in aree urbanizzate (Milano-Città Studi, Milano-Marche, Monza, Vimercate).

Monitoraggio aree limitrofe a Linate – valori medi mensili biossido di azoto (NO2)

NO2Limito Pioltello Mi CittàMonza  VimercateM i Parco LambroMi Marche
Limite annuale: 40 µg/ m³ media annuaµg/ m³µg/ m³µg/ m³µg/ m³µg/ m³µg/ m³
Gennaio 47 40 53 52 55 83
Febbraio 47 43 72 53 60 82
Marzo 36 47 56 42 45 65
Aprile 23 43 41 32 31 55
Maggio 21 31 27 22 16 37
Giugno 20 27 26 19 18 37
Luglio 19 31 28 22 26 41
Agosto 13 29 22 20 26 41
Settembre 18 40 32 31 32 58
Ottobre 30 51 38 33 34 60
Novembre 38 53 47 53 43 55
Dicembre 58 67 68 76 77 76

Fonte: Arpa Lombardia, 2013

Monitoraggio aree limitrofe a Linate – valori medi mensili particolato (PM10)

PM 10Limito PioltelloMi Città studiMonzaVimercate
Limite annuale: 40 µg/ m³ media annuaµg/ m³µg/ m³µg/ m³µg/ m³
Gennaio 69 58 69 50
Febbraio 57 51 51 37
Marzo 44 41 40 23
Aprile 37 35 34 23
Maggio 16 21 17 17
Giugno 24 23 22 20
Luglio 21 25 18 27
Agosto 16 20 17 23
Settembre 24 31 33 22
Ottobre 43 41 39 26
Novembre 42 38 38 35
Dicembre 74 73 76 68

Fonte: Arpa Lombardia, 2013

Complessivamente, sulla base della molteplicità dei dati raccolti presso entrambe le aree limitrofe ai due aeroporti milanesi nel corso degli anni, si è rilevato che, pur essendo gli aeroporti una sorgente emissiva importante, non risulta nell’intorno aeroportuale una differenziazione sensibile dello stato della qualità dell’aria rispetto ad altre zone del territorio provinciale. Per l’aspetto ambientale relativo alle emissioni atmosferiche va rilevato che è pendente in Cassazione il giudizio civile instaurato nei confronti di SEA da un soggetto privato per il risarcimento dei danni patrimoniali alla proprietà derivanti dall’attività aeronautica sull’aeroporto di Malpensa. Con provvedimento del 9/01/2013, l’esecuzione della sentenza della Corte d’Appello è stata subordinata alla costituzione di fidejussione di pari valore della controparte, che non ha provveduto a tale adempimento. Il 17/03/2014 si è tenuta l’udienza di discussione in Corte di Cassazione ed è attesa la sentenza. Tra i vari motivi di illegittimità della sentenza d’appello sollevati da SEA si evidenzia: 

  • eccezione di carenza della legittimazione passiva di SEA (rumore e inquinamento sono riconducibili ad attività aeronautiche) e assenza del nesso di causalità;
  • violazione di norme di legge inerenti ai criteri seguiti per la quantificazione del danno, sia sotto il profilo ambientale sia patrimoniale (estimativo).