Aspetti paesaggistici e biodiversità

La tutela della biodiversità e della ricchezza ecologica è di primaria importanza per uno sviluppo sostenibile e per poter garantire un giusto equilibrio fra attività antropiche e il contesto naturale. Diventa quindi necessario valutare il contesto in cui opera una società per poter analizzare il suo potenziale impatto sulla biodiversità. Il Gruppo SEA è consapevole di essere inserito in un contesto verde specialmente con riferimento a Malpensa e questo rende necessario un monitoraggio attento degli impatti del business aziendale e l’impiego di azioni finalizzate a mitigarne gli effetti.

Linate

Alcune porzioni del territorio circostante l’aeroporto di Linate rientrano nel Parco Agricolo Sud Milano (istituito con L.R. 23/4/1990, n°24), che costituisce un’entità territoriale di vaste dimensioni e si estende su quasi tutto il semicerchio meridionale della provincia di Milano.

Confinano con il sedime dell’aeroporto il Parco Forlanini, uno dei maggiori parchi dell’area urbana milanese, e l’Idroscalo. Inaugurato nel 1970, il Parco valorizza la struttura secolare del contado agricolo lombardo, caratterizzato da una fitta rete di vialetti alberati e dal pittoresco laghetto Salesina, alimentato sia da acque di falda sia piovane che, con l’abbondante vegetazione che lo contorna, costituisce un buon habitat per uccelli e pesci. 

Malpensa

L'aeroporto è compreso nel Parco regionale della Valle del Ticino. Al Parco appartengono dieci degli undici comuni coinvolti dal Piano Territoriale d’Area di Malpensa. L'unico comune esterno è Busto Arsizio. 

Le riserve naturali del parco e le relative aree di rispetto, concentrate all'interno della valle del fiume a partire dai canali Villoresi e Naviglio Grande, sono lontane dall’aeroporto, separate da zone boschive alternate a zone coltivate di protezione di scarso pregio naturalistico, ma di elevato valore ecologico anche per l'attenuazione dell'impatto dell'aeroporto. Le zone di interesse paesistico del Parco rappresentano il paesaggio lontano dall'aeroporto, filtrato dall’insediamento degli abitati di Somma Lombardo, Arsago Seprio e Casorate Sempione. 

Il Gruppo SEA, già nel passato, con l’apporto dell’Azienda Regionale delle Foreste della Lombardia (oggi ERSAF – Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e Foreste), ha realizzato un Piano del verde di Malpensa inerente alle sistemazioni, a carico di SEA e di altri enti locali interessati, delle aree verdi all’interno del sedime aeroportuale che hanno riguardato interventi di rimboschimento, miglioramento boschivo, formazione prati e realizzazione di siepi.

SEA, recentemente, ha effettuato interventi infrastrutturali nel sedime aeroportuale di Malpensa che hanno comportato l’interessamento di alcune aree boscate, peraltro particolarmente infestate da essenze alloctone come la Robinia e il Ciliegio Tardivo, per un totale di 20,88 ettari.

Quale compensazione, in collaborazione con il Parco del Ticino, SEA ha effettuato, con l’assistenza di ERSAF, una serie di interventi finalizzati sia alla realizzazione di nuove aree boscate sia al miglioramento di boschi esistenti.

Gli interventi, per un investimento complessivo a carico di SEA pari a circa 2 milioni di euro, con la messa a dimora di oltre 70.000 nuove piante, consistono in:

  • rimboschimenti per 23,85 ettari;
  • migliorie forestali per 113,70 ettari.

Tali interventi sono stati realizzati su aree in parte di proprietà SEA ed in parte di proprietà, o nelle disponibilità, del Parco del Ticino, situate in diverse zone del Parco contribuendo a migliorare la qualità dei boschi dei luoghi interessati.

Con il Nuovo Master Plan di Malpensa particolare attenzione è stata posta all’inserimento della struttura aeroportuale all’interno del sistema ambientale del Parco prevedendo una vasta gamma di interventi ambientali per compensare e/o mitigare la sottrazione di una parte degli ambienti naturali, necessaria e indispensabile all’ampliamento dell’aeroporto.

Gli interventi puntuali saranno sviluppati in sinergia con le autorità ambientali (Parchi del Ticino lombardo e piemontese) e territoriali (Regioni Lombardia e Piemonte e Provincie di Varese e Novara) che potranno indicare le aree di intervento che maggiormente necessitano di attenzione al fine di un miglioramento complessivo dell’ecosistema naturale e che hanno una responsabilità diretta nella salvaguardia dell’ambiente e nello sviluppo del territorio.

Habitat

L’area di intevento interessata dal progetto di espansione dell’aeroporto di Malpensa, descritto nel Master Plan, contiene analisi relative alla qualità floristico vegetazionale sia alla componente faunistica.

In merito al primo aspetto l’analisi è così sintetizzabile:

  • presenza di querceti e brughiere di qualità elevata, risultando come formazioni naturalisticamente più importanti e che ne rappresentano circa il 45%;
  • pinete, di qualità buona, ma poco diffuse (0,6%);
  • rilevante presenza di boschi di robinia e ciliegio tardivo, pari a circa il 40%, la cui qualità è negativamente condizionata dallo scarso pregio floristico e dallo scadente livello di naturalità;
  • infine la restante estensione dell’area è classificabile come a qualità scadente.

L’analisi della componente faunistica invece, condotta sia nell’area coinvolta dall’espansione dell’aeroporto sia nei Parchi regionali della Valle del Ticino in Lombardia e Piemonte, ha rilevato che sul sito oggetto di intervento si trovano 84 specie di uccelli a fronte dei 257 presenti nei parchi, mentre non si trovano anfibi, rettili e mammiferi.

Le specie faunistiche di interesse presenti nell’area di intervento sono l’Averla piccola e il Succiacapre, anche se la prima è presente in contingenti estremamente ridotti mentre la presenza della seconda è solo potenziale in quanto genericamente documentata.

Nell’area di intervento sono riportate altre otto specie nidificanti delle quali nessuna in Allegato 1 della Direttiva 2009/147/CE o di particolare categoria di minaccia della Lista Rossa IUCN.

In particolare:

  • tre specie in Allegato II della Direttiva 2009/147/CE e nella categoria Least Concern della Lista Rossa IUCN (una coppia di Colombaccio, una coppia di Merlo, una coppia di Cornacchia grigia);
  • sei specie non inserite in Direttiva 2009/147/CE e nella categoria Least Concern della Lista Rossa IUCN (una coppia di Poiana, due coppie di Rondone comune, quattro coppie di Usignolo, una coppia di Merlo, una coppia di Canapino, una coppia di Sterpazzola, una coppia di Fringuello);
  • una specie alloctona, introdotta a scopo venatorio, nella categoria Nera Threatened della Lista Rossa IUCN, non inserita in Direttiva 2009/147/CE (due coppie di Colino della Virginia).

Per quanto riguarda gli aspetti connessi alla vegetazione e agli eco sistemi, l’area di intervento si relaziona direttamente a habitat di interesse conservazionistico esterni ai siti Natura 2000 e indirettamente ad alcuni siti Natura che si trovano in prossimità.

Gli habitat presenti nell’area di intervento e rientranti nell’elenco di cui all’Allegato 1 Direttiva 92/43/CEE sono:

  • Lande secche – (4030) brughiere;
  • Querceti di farnia o rovere subatlantici o dell’europa centrale del Carpinion betuli (9160);
  • Vecchi querceti acidofili delle pianure sabbiose con Quercus robor (9190); 

e costituiscono habitat naturali di interesse comunitario.

Gli interventi di mitigazione sono stati definiti in:

  • interventi per la ricostituzione della brughiera (circa 180 ettari);
  • interventi per la ricostituzione della vegetazione forestale e prativa (circa 600 ettari);
  • interventi per il ripristino e il potenziamento della funzionalità ecologica.

Gli interventi di riqualificazione forestale, oltre che essere previsti per un equivalente maggiore rispetto a quanto sottratto, incidono positivamente sulle qualità dei boschi eliminando grosse quantità di aree coperte da specie alloctone.

L’ampliamento dell’aeroporto di Malpensa va a impattare anche su altri aspetti ambientali quali, aria, acqua, rumore, ecc., che sono stati tutti trattati e descritti nello Studio di Impatto Ambientale in attesa di autorizzazione da parte del Ministero dell’Ambiente.