Inquinamento acustico

L’impatto acustico determinato dalle operazioni di decollo, atterraggio e sorvolo degli aerei costituisce uno degli elementi di disturbo più immediati ed evidenti della presenza di un’infrastruttura aeroportuale. Il rumore prodotto dagli aeromobili è caratterizzato da un numero relativamente limitato di eventi nell’arco della giornata e da valori massimi di pressione sonora piuttosto elevati. Numerose e articolate norme europee, nazionali e regionali mirano a misurare, limitare e/o a regolamentare emissioni di rumore per assicurare un’elevata qualità della vita ai territori intorno all’aeroporto.

La legislazione italiana sul rumore intorno agli aeroporti è vasta e articolata e comprende la trattazione degli aspetti fondamentali riguardanti la sua misurazione, i sistemi di monitoraggio, le zone di rispetto presenti nei territori limitrofi le infrastrutture aeroportuali, i modelli di simulazione, le Commissioni aeroportuali, le azioni di mitigazione e numerosi altri aspetti. In base a quanto disposto dalle presenti norme, ogni aeroporto aperto al traffico civile deve provvedere alla predisposizione nell’intorno aeroportuale di un sistema di monitoraggio in continuo che possa consentire il rilevamento di eventuali superamenti di limiti e il collegamento di tale informazione con i dati e la traiettoria del velivolo che ha generato il superamento degli stessi.

Inoltre, è sancita la necessità di una Commissione aeroportuale i cui compiti sono:

  • classificazione dell’aeroporto in relazione all’inquinamento acustico prodotto;
  • definizione delle procedure antirumore;
  • definizione delle fasce di pertinenza cui corrispondono dei limiti di rumore.

Il monitoraggio del rumore a Malpensa e Linate

Il Gruppo SEA sin dal 2001 è impegnato nell’attività di monitoraggio del rumore di origine aeronautica negli aeroporti di Linate e Malpensa ed ha implementato il sistema di rilevazione con 22 stazioni fisse (16 a Malpensa e 6 a Linate) e con 5 centraline mobili, utilizzate per campagne di misura specifiche.

SEA opera in collaborazione e sotto lo stretto controllo dell’ARPA al fine di migliorare l’azione di monitoraggio e la salvaguardia del territorio che circonda i propri scali.

ARPA, in base ai criteri definiti nelle Linee guida della Regione Lombardia (Delibera dell’11 ottobre 2005 n. 8/808 - Linee guida per il conseguimento del massimo grado di efficienza dei sistemi di monitoraggio del rumore aeroportuale in Lombardia), ha classificato del tipo “Monitoraggio” 10 delle 16 postazioni di Malpensa e 4 delle 6 postazioni di Milano Linate, definendo le restanti di tipo “Ambientale”. Il dato acustico rilevato dalle centraline è analizzato con l’ausilio di un sistema informatico; tramite l’utilizzo dei tracciati radar dei singoli voli, forniti da ENAV, è possibile distinguere il rumore di origine aeronautica dal rumore complessivo. Le informazioni di dettaglio relative all’inquinamento acustico e all’operatività degli scali milanesi sono presenti in un’apposita sezione del sito web di SEA: www.seamilano.eu/it/sostenibilita/sostenibilita-ambientale/rumore

Monitoraggio rumore LVA dB(A)

Monitoraggio rumore LVA dB(A)

Nota: LVA - Livello di Valutazione Aeroportuale: viene calcolato, ai sensi del D.M. 31/10/1997 - Metodologia di misura del rumore aeroportuale, in base ai dati di LVAj relativi alle tre settimane a maggior traffico, identificate nell’anno 2013

Fonte: SEA

Monitoraggio rumore LVA dB(A)

Nota: LVA - Livello di Valutazione Aeroportuale: viene calcolato, ai sensi del D.M. 31/10/1997 - Metodologia di misura del rumore aeroportuale, in base ai dati di LVAj relativi alle tre settimane a maggior traffico, identificate nell’anno 2013

Fonte: SEA

La Commissione Aeroportuale di Linate

Nel maggio 2009, la Commissione di Linate ha condiviso uno scenario su un’ipotesi di riequilibrio dell’utilizzo delle rotte di decollo caratteristiche dell’operatività aeronautica dello scalo al fine di determinare una diminuzione delle aree e della popolazione impattate rispetto allo scenario del 2004, salvaguardando anche i ricettori più sensibili. L’esito positivo dei risultati ottenuti durante la sperimentazione del nuovo scenario e le azioni di miglioramento intraprese grazie al contributo di SEA, hanno fatto sì che la Commissione aeroportuale di Linate approvasse la zonizzazione acustica.

Linate - Mappa zonizzazione acustica

Linate – Mappa zonizzazione acustica

La Commissione Aeroportuale di Malpensa

La Commissione aeroportuale di Malpensa è attiva e ha operato un’efficace azione di riequilibrio del traffico, fortemente mutato a seguito del de-hubbing di Alitalia. 

Dal settembre 2010 è stato adottato sullo scalo uno scenario che ha consentito di raggiungere un’equa ridistribuzione del traffico in decollo sulle rotte di uscita esistenti; si sono inoltre ottenuti significativi elementi positivi, quali i periodi di silenzio assoluto a intervalli regolari sul territorio, l’accorciamento di alcune rotte di volo in decollo con la conseguente riduzione delle emissioni di CO2, la riduzione del numero di inversione di utilizzo delle piste. Il nuovo scenario ha quindi portato a una migliore efficienza dello scalo sulla base di safety, environment ed efficienza aeroportuale.

Nel 2011 la Commissione aeroportuale di Malpensa ha approvato l’introduzione di “criteri di compensazione” per riequilibrare le situazioni di disallineamento rispetto alle percentuali di utilizzo delle piste in fase di decollo; inoltre è attualmente allo studio la realizzazione di una nuova rotta di decollo con l’obiettivo di minimizzare ulteriormente gli impatti sul territorio circostante lo scalo.

Interventi di mitigazione

Un importante risultato in merito alla diminuzione del rumore è stato generato dall’evoluzione tecnologica dei velivoli: nel 1999 la Comunità Europea ha vietato l’utilizzo degli aeromobili del Capitolo 1 e dal 2002 anche quelli del Capitolo 2 e alcune compagnie hanno applicato dei sistemi di abbattimento del rumore alle motorizzazioni dei velivoli.

Negli ultimi anni le dinamiche che caratterizzano il mercato italiano hanno determinato una modifica del traffico e delle tipologie di aeromobili: nel 2013 le tipologie di aeromobile maggiormente utilizzate sugli scali di Linate e Malpensa sono risultate essere quelle appartenenti alla famiglia degli A320.

Ulteriori interventi di riduzione del rumore negli scali sono legati all’adozione, come previsto in AIP, di particolari restrizioni (utilizzo alternato delle piste, restrizioni notturne, restrizioni riverse, restrizioni utilizzo APU e prove motori), di usi preferenziali delle piste e di procedure di salita iniziale da seguire perfettamente (entro i limiti delle prestazioni degli aeromobili).

La sensibilità verso le tematiche di inquinamento acustico negli ultimi dieci anni è molto aumentata, ciò ha portato all’emanazione di numerosi atti normativi europei, nazionali e regionali. Tale sensibilità ha raggiunto il livello maggiore con l’emanazione della Direttiva europea 2002/49/CEE recepita in Italia dal D.Lgs. 19/08/2005 n. 194. La Direttiva citata, e quindi il decreto di attuazione, introducono i concetti di mappatura acustica e mappa acustica strategica: con essi il legislatore si è posto l’obiettivo, da un lato, di rappresentare in modo facilmente comprensibile la situazione di inquinamento acustico presente nei principali agglomerati urbani e nelle vicinanze delle maggiori sorgenti inquinanti, dall’altro di avere a disposizione informazioni e strumenti utili a gestire in maniera organica le problematiche di inquinamento acustico in scala nazionale ed europea. 

In base a quanto definito dal D.Lgs. 194/2005, SEA a giugno 2012 ha predisposto le mappature acustiche per i due scali di Linate e Malpensa analizzando i dati di traffico dell’anno 2011. Le tabelle sotto riportate mostrano i risultati delle mappature acustiche.

Linate – Lden, risultati popolazione ed edifici esposti

 PopolazioneVar.% da anno 2006EdificiVar.% da anno 2006
 20112006 20112006 
Lden 55-59 dB 25.694 47.700 -46% 1.484 2.400 -38%
Lden 60-64 dB 9.157 21.100 -57% 518 900 -42%
Lden 65-69 dB 1.578 4.900 -68% 77 200 -62%
Lden 70-74 dB 0 200 -100% 0 0 -
Lden >75 dB 0 0 - 0 0 -

Linate – Lnight, risultati popolazione ed edifici esposti

 PopolazioneVar.% da anno 2006Edifici Var.% da anno 2006
 20112006 20112006 
Lnight 50-54 dB 8.924 21.500 -58% 479 700 -32%
Lnight 55-59 dB 1.402 2.900 -52% 58 100 -42%
Lden 60-64 dB 0 200 -100% 0 0 -
Lden 65-69 dB 0 0 - 0 0 -
Lden 70-74 dB 0 0 - 0 0 -

Malpensa - Lden, risultati popolazione ed edifici esposti

 PopolazioneVar.% da anno 2006EdificiVar.% da anno 2006
 20112006 20112006 
Lden 55-59 dB 21.274 26.000 -18% 4.957 6.400 -23%
Lden 60-64 dB 3.239 10.300 -69% 702 2.300 -69%
Lden 65-69 dB 672 800 -16% 137 200 -32%
Lden 70-74 dB 0 100 -100% 0 0 -
Lden >75 dB 0 0 - 0 0 -

Malpensa - Lnight, risultati popolazione ed edifici esposti

 PopolazioneVar.% da anno 2006Edifici Var.% da anno 2006
 20112006 20112006 
Lnight 50-54 dB 6.675 13.000 -49% 1.590 2.900 -45%
Lnight 55-59 dB 2.671 1.900 41% 558 400 40%
Lden 60-64 dB 0 300 -100% 0 100 -100%
Lden 65-69 dB 0 0 - 0 0 -
Lden 70-74 dB 0 0 - 0 0 -

Fonte: SEA

In merito al contenzioso in materia di rumore relativo a Linate in cui abitanti della frazione di Redecesio (Segrate) lamentavano danni da immissioni acustiche, la Corte d’Appello nel gennaio 2014, riforma la sentenza di primo grado che condannava SEA a pagare 721.730 euro. La sentenza conferma che sulla base dei dati di ARPA relativi al monitoraggio acustico, dal 2007 in avanti non si è rilevato il superamento dei limiti previsti dalla normativa in materia di rumore (D.M. 31.10.1997), escludendo obblighi in capo al gestore aeroportuale in relazione ai piani di risanamento (per il periodo successivo alla zonizzazione acustica, definita nel 2009).