Progetto “Accesso alle energie rinnovabili per le aree rurali del Malawi”

Ratio del progetto

Attraverso i propri progetti di energy saving SEA ha conseguito una riduzione dei consumi di energia del 9% nel triennio 2010-2013, rispetto all’anno di riferimento 2009. Dal 2011 l’azienda ha inteso trasferire idealmente questo risparmio nei paesi in via di sviluppo, in un’ottica di cooperazione internazionale e di facilitazione dell’accesso alle energie rinnovabili che costituiscono un complemento importante, in ottica di sostenibilità, della mission di connettività e rapida accessibilità fisico-geografica propria di un aeroporto internazionale.

Descrizione

Promuovere la diffusione e l’utilizzo di energie rinnovabili, impegnandosi nella formazione e sensibilizzazione delle comunità presso le quali saranno utilizzate. Tutto questo con l’obiettivo di rendere accessibile al maggior numero possibile di persone l’energia elettrica, frenare il processo di deforestazione, migliorare la qualità della vita delle persone coinvolte e favorire il fiorire di piccole attività economiche che beneficeranno di questa risorsa.

Obiettivi

L’obiettivo generale è di migliorare l’accesso a fonti di energia sostenibili affinché migliorino le condizioni di vita delle popolazioni rurali in Malawi. L’obiettivo specifico consiste nell’aumentare l’accesso a dei servizi di energia moderni, accessibili e sostenibili che utilizzino risorse energetiche locali e rinnovabili e nel promuovere un’efficiente produzione, trasformazione e uso produttivo di energia.

Luogo

Malawi centrale – Distretto di Kasungu e Isola di Likoma.

Contesto

In Malawi la fornitura di energia elettrica è inadeguata, inaffidabile e inaccessibile a molti a causa della scarsa copertura di rete (circa il 5% della popolazione), l’impossibilità di pagare il

servizio e l’insufficiente investimento da parte dell’azienda elettrica nazionale. Nel Distretto di Kasungu solo il 3% della popolazione totale (circa 600.000 persone) ha accesso all’energia elettrica. Di queste 19.000 persone, solo 3.700 usano elettricità anche per cucinare e non solo per illuminazione. Solo l’1% delle case nelle aree rurali sono elettrificate. Nell’isola di Likoma vivono circa 10.000 persone ma meno di 700 famiglie (3.000 persone) sono connesse alla rete elettrica nazionale. La maggiore risorsa energetica in Malawi è la biomassa che è utilizzata come legna da ardere e soddisfa la gran parte delle esigenze dell’agricoltura e della vita domestica nel Paese. Al momento la produzione di biomassa è inferiore al suo consumo, fattore che porta a un preoccupante processo di deforestazione. A questo vanno aggiunti problemi di salute (inalazioni di fumo e malattie respiratorie, diminuzione dei pasti cucinati quindi malnutrizione), sociali ed economici.

Destinatari

16.400 persone, in particolare famiglie di agricoltori in aree rurali.

Modalità d’intervento

Le azioni previste dal progetto sono:

  1. Sensibilizzazione e formazione delle comunità (8.000 persone circa) sulla costruzione e sull’uso delle cucine economiche (stufe migliorate in termini di minor consumo di legna).
  2. In corrispondenza di sei dighe, costruzione di sei torri d’acqua di 6 metri di altezza; formazione di sei comitati sulla loro gestione e manutenzione; fornitura di sei pompe a energia solare, tubature e serbatoi dell’acqua (come prestito); monitoraggio sull’aumento di entrate, parte delle quali saranno usate per la manutenzione (10%) e parte per il rimborso del prestito entro tre anni. Il rimborso del prestito sarà poi riutilizzato per riproporre le stesse attività su altre 6 comunità sempre nel distretto di Kasungu.
  3. Fornitura di: venti pannelli solari ad altrettanti villaggi; due presse manuali che permetteranno a venti comunità di estrarre olio dai semi di jatrophia; cinque motori che funzionano a biocarburante derivante da mais e da altri prodotti per piccole attività locali.
  4. Formazione e pianificazione sulla gestione delle risorse del legname della foresta circostante; fornitura di 1.000 unità di piccoli pannelli solari (75 Wh) per uso domestico come incentivo alle famiglie coinvolte affinché piantino nuovi alberi di jatrophia e piante locali in un’area deforestata di 20 km2; fornitura delle sementi, supporto tecnico, monitoraggio e pianificazione per questa riforestazione.
  5. Isola di Likoma: prestito da restituire in tre anni per un pannello solare e un generatore eolico; formazione su utilizzo e manutenzione. L’energia fornita in questo modo servirà per le attività economiche locali.
  6. Fornitura di cinque grandi pannelli solari (2.000 Wh) che forniscano energia a cinque scuole; formazione alle amministrazioni scolastiche sulla raccolta di fondi per il mantenimento degli impianti e sensibilizzazione agli studenti sulle energie rinnovabili.

Partner

COOPI è la maggiore organizzazione di cooperazione internazionale italiana in termini di capitale gestito per i progetti (39 milioni di Euro) e una delle più antiche realtà nel settore (45 anni di lavoro sul campo). Attualmente opera in 21 Paesi con 193 progetti umanitari, 98 d’emergenza, 95 di sviluppo.

Ruolo di SEA

SEA partecipa al progetto in qualità di partner finanziario privato e integra i fondi assegnati a COOPI dall’Unione Europea (corrispondenti all’80% circa del valore del progetto).

Durata

4 anni, con inizio da luglio 2011.

Outcomes intermedi

Il progetto nel 2013 è giunto al terzo anno di operatività. Nel corso del 2012 e del 2013 i sistemi fotovoltaici sono stati installati presso le comunità locali, che sono state, inoltre, formate e sensibilizzate sui temi inerenti alla conservazione delle risorse naturali, oltre che sull’utilizzo di sistemi a energie rinnovabili e alla loro manutenzione. 

Cinque gruppi di produttori di “energy saving stoves” sono ad oggi operativi, nell’ambito di questo progetto, nel distretto di Kasungu. Ai precedenti tre gruppi se ne sono aggiunti altri due, che sono stati formati nella seconda metà del 2013. 

Ad oggi più di 900 stufe sono state acquistate da COOPI. Di queste, 720 sono state distribuite ai beneficiari nei villaggi nel distretto di Kasungu, mentre oltre 260 sono state distribuite ai beneficiari sull’isola di Likoma. La distribuzione delle“energy saving stoves” ai beneficiari viene effettuata in accordo con i criteri per la distribuzione che prevedono, da parte di chi riceve la stufa in dono da COOPI, la piantumazione di un certo numero di alberi per la riforestazione. Per completare il numero previsto dal progetto, COOPI deve ancora acquistare e distribuire circa 400 “energy saving stoves”. Questo è il numero minimo, ma considerando la funzione che, queste stufe per cucinare, offrono alla salvaguardia dell’ambiente con la riduzione del consumo di legna e delle emissioni di fumi e con la riforestazione, sarebbe opportuno prevedere un aumento nei gruppi di produttori locali e di conseguenza un aumento della stufe prodotte e del loro uso domestico locale. 

I previsti sei impianti di irrigazione in altrettanti villaggi del distretto di Kasungu sono stati ultimati e sono funzionali. Nella stagione delle piogge (da metà novembre a fine marzo) gli impianti non sono utilizzati e così i bacini dell’acqua possono riempirsi per essere pronti e utilizzati durante il periodo di siccità. In questo periodo si effettua la manutenzione degli impianti e l’eventuale formazione degli addetti agli impianti. 

Inoltre 21 sistemi ad energia solare, di cui 20 nel parco nazionale di Kasungu ed 1 sull’isola di Likoma, sono stati installati e sono funzionanti, permettendo ai beneficiari di portare avanti delle attività che consentono loro di avere un ritorno in termini finanziari e quindi distogliere il possibile interesse verso attività di bracconaggio all’interno del parco. 

Nell’ambito del progetto 2.400 solar kits, che forniscono illuminazione a livello familiare, sono stati prodotti dalla ditta tedesca Fosera e acquistati da COOPI. I kit solari sono distribuiti in dono ai beneficiari nei villaggi, previa verifica dei criteri prestabiliti per la distribuzione, che prevedono, anche in questo caso, la riforestazione. Sull’isola di Likoma, l’edificio di Lita è stato ristrutturato ed è pronto ad ospitare il primo impianto ibrido a energie rinnovabili per lo sviluppo di attività commerciali turistiche sull’isola. 

Infine sei scuole sono state fornite di altrettanti sistemi di pannelli solari e 18 computer sono stati ricevuti come donazione da aziende private e sono stati distribuiti nelle scuole, sia nel distretto di Kasungu sia a Likoma. Con i direttori si sta ora studiando come rifornire le scuole di stampanti e provvedere al collegamento internet, con dei modem esterni ricaricabili, localmente chiamati “dongo”. 

Il progetto include inoltre l’utilizzo di tecniche innovative, quali: 

  • implementazione di un sistema di carbon credits; 
  • studi del Politecnico di Milano;
  • sistema di monitoraggio attraverso telefonia mobile e applicazioni web.

Studio di valutazione degli impatti in collaborazione con il Politecnico di Milano

Il Politecnico di Milano, Dipartimento Energia, sta realizzando un monitoraggio e una valutazione degli impatti economici, ambientali e sociali del progetto di Energy Facility realizzato da COOPI in Malawi e co-finanziato da SEA. Al termine dello studio sarà possibile avere un quadro definito degli outcomes prodotti dal progetto.

Il Politecnico di Milano ha iniziato il primo dei tre studi previsti nel progetto, ovvero: 

  • studio di valutazione del progetto in tre momenti: baseline, mid-term e final; 
  • studio ecologico: esaminando la relazione tra l’obiettivo del progetto (soddisfare i bisogni energetici) e l’impatto ambientale misurato nelle diverse componenti: aria, acqua, suolo e in tre scale temporali e spaziali differenti (local, regional e global level); 
  • studio finanziario e di fattibilità, incluso una pubblicazione scientifica: valutazione dell’impatto complessivo del progetto e stima della sua riproducibilità a livello nazionale, includendo una valutazione del miglioramento dei servizi resi disponibili a livello locale grazie alle nuove fonti di energia sviluppate durante il progetto. 

Una componente innovativa del sistema di monitoraggio è la raccolta dati attraverso telefonia mobile e applicazioni web. Il field staff di COOPI fa uso di un’applicazione per smartphones per raccogliere i dati necessari al calcolo degli indicatori e inviarli a una piattaforma online dedicata. La raccolta dati è iniziata in maniera sistematica nel maggio 2012 e, fino ad ora, sono state raccolte informazioni relative alle attività dei VNRC e alla loro capacità di risparmio. 

Base teorica di riferimento è il Sustainaible Livehood Approach (SLA) elaborato dal British Department for International Development (DFID, Cooperazione Inglese), con il relativo framework, comunemente usato nei progetti di sviluppo per mettere in evidenza indicatori di benessere, sviluppo umano e sostenibilità, piuttosto che di crescita economica. 

Il modello fa riferimento a sei tipologie di capitale creato: economico, ambientale, fisico (infrastrutture), umano (capacity building), sociale (relazionale) e personale (sfera motivazionale).

Sono previste altre due missioni a luglio 2014 (Mid term evaluation) e luglio 2015 (Final Evaluation).

Un’ulteriore componente relativa alla collaborazione tra il Politecnico di Milano e COOPI, riguarda il coinvolgimento di alcuni studenti nello sviluppo di progetti d’esame o tesi nell’ambito di energie rinnovabili applicate a contesti di sviluppo.