La rilevanza degli aeroporti milanesi per il territorio

Il Gruppo SEA rappresenta un fondamentale volano di sviluppo per il territorio lombardo. Ciò vale soprattutto per le aree dei comuni limitrofi ai due sedimi aeroportuali, sui quali ricadono in maniera continuativa e stabile i benefici economici rappresentati dall’occupazione e dalla distribuzione del valore aggiunto percepito dalle famiglie del personale SEA e di tutte le altre aziende e enti che operano nel sistema aeroportuale.

D’altra parte non vi sono dubbi che il sistema aeroportuale milanese svolga a beneficio dell’intero territorio lombardo (quando non addirittura del Nord-Ovest italiano) il ruolo di attrattore di capitali, di generatore di opportunità lavorative, di attivatore o catalizzatore di iniziative di investimento. 

È altrettanto evidente il suo ruolo di volano straordinario nei confronti di alcuni settori economici specifici, come quelli legati al turismo, alla logistica, ai trasporti e al commercio.

Accanto all’effetto puramente moltiplicativo che il sistema aeroportuale milanese ha impresso ai circuiti economici locali, sono evidenti gli impatti di tipo qualitativo, ossia le “mutazioni genetiche” che il territorio ha attraversato, accompagnando lo scalo aeroportuale nel suo percorso di sviluppo: nuove figure professionali, mutamenti nel modello di specializzazione produttiva, maggiore grado di multietnicità e cosmopolitismo sul territorio, nuovi e diversi percorsi di formazione.

Le evidenze statistiche che descrivono gli elementi di questo rapporto aeroporti – territorio sono molte. Si può evidenziare, ad esempio, che: 

  • la Provincia di Varese – nella quale ricade l’aeroporto di Malpensa - nelle rilevazioni dell’Istituto Tagliacarne (dati 2009) risulta la provincia lombarda meglio infrastrutturata, con un valore dell’indice di infrastrutturazione superiore a 258, contro i valori di 144 e 113 rispettivamente per Milano e per l’intera Lombardia;
  • nell’ultimo decennio Varese è balzata dal 7° al 3° posto tra le province lombarde in termini di numero di turisti in arrivo sul territorio con un incremento (+80%) che non ha paragoni in tutto il Nord Italia;
  • Varese risulta la prima provincia italiana per crescita di valore economico tra il 2011 e il 2012. Il dato emerge dalla ricerca realizzata da KFinance per Borsa Italiana nel 2014 sui dati di bilancio 2012 di 52 mila imprese italiane. Varese è nella top 25 (17° posizione) delle provincie italiane per livello di fatturato realizzato nel 2012 (25.280 milioni di Euro, +2,2% rispetto al 2011), ma è la prima per creazione di valore in termini assoluti: 2.348 milioni di Euro in più rispetto all’anno precedente. Merito soprattutto, secondo la ricerca, del settore aeronautico e del suo indotto.

In questo quadro non mancano alcune situazioni di “tensione” territoriale tuttora non del tutto risolte e chiaramente collegate ad alcune criticità quali l’impatto ambientale degli scali.

Nel caso specifico di Malpensa l’ambito locale è particolarmente cruciale nei rapporti con le comunità circostanti, che si sono organizzate come gruppo di pressione. 

Fin dal 1974 infatti è attivo il Consorzio Urbanistico Volontario (CUV) di Malpensa, che ha sede presso il comune di Somma Lombardo. 

Si tratta di un’associazione tra i nove comuni di prima fascia aeroportuale, nata per rappresentare gli interessi dei cittadini nei confronti della crescita di un aeroporto che viene considerata fonte di opportunità ma anche di possibili effetti collaterali negativi per il territorio che lo ospita.

I comuni facenti parte del Consorzio sono: Ferno, Lonate Pozzolo, Casorate Sempione, Vizzola Ticino, Arsago Seprio, Somma Lombardo, Cardano al Campo, Golasecca e Samarate.